E' senza dubbio la perla di beni culturali, questo edificio a sorpresa che tanto appare un giocattolone all'esterno, quanto è un rigoroso esempio di stile decò all'interno, come se il grande clown che la fece costruire tra il 1924 e il 1930 amasse uno stile di vita diverso da quello che doveva apparire in pubblico.
Questa dicotomia tra il fuori e il dentro è la cosa che colpisce di più il visitatore attento, e non può certo essere dovuta a scelte dell'architetto ( in realtà un semplice geometra, Armando Brignole, ma certamente di qualità professionale molto superiore al suo titolo di studio) se si tiene conto che Grock pare abbia direttamente ispirato scelte sia strategiche che di dettaglio.